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Invecchiamento e conservazione del profumo

Il tempo è galantuomo, si sa, ma nel caso dei profumi bisogna distinguere. Il profumo ha bisogno del giusto tempo per maturare e per macerare: prima la sola miscela di olii essenziali (maturazione), poi la soluzione idroalcolica (macerazione).

Qualche settimana di solito è sufficiente, dopo di che è pronto per esprimersi al meglio. Quando acquistiamo un flacone correttamente preparato, il profumo è pronto per farci sognare e regalarci emozioni. Nel tempo, poi, del normale consumo di una bottiglia da 50 o da 100ml non intervengono alterazioni significative.

Il profumo, però,  ha un nemico mortale: la luce solare diretta, capace attraverso l’energia fornita dal calore di innescare reazioni chimiche nel prezioso flacone.

E’ per questo che i commercianti sanno che non devono mai mettere in vetrina i profumi di vendita (usano dei factice appositamente creati per lo scopo). In genere, il tempo tende a favorire le note più corpose del profumo (di cuore o di coda), a scapito di quelle più volatili (di testa), che potrebbero svanire più rapidamente.

Tutto, quindi, dipende dalle modalità di conservazione. Se vogliamo preservare il più a lungo possibile l’integrità di un profumo, dobbiamo proteggerlo dalla luce.  Ma anche dagli sbalzi di temperatura e dagli eccessi di umidità. A ben pensarci, il bagno è il posto peggiore dove conservare un profumo...


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